Cetona: omaggio a Pirandello – Domenica 23 agosto ore 21,30 Sala Polivalente
mercoledì, 19 agosto 2009
Questa è la vita… o così è la vita? C’è stato un attimo di smarrimento quando ci siamo interrogati sul titolo da dare a questa iniziativa che andiamo a presentare grazie all’amichevole partecipazione dei due noti attori Piero e Rodolfo Baldini, accompagnati musicalmente da Fabiana Morandi, e promossa dalla Pro Loco in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e Fondazione Balestrieri.
Sebbene il titolo “Questa è la vita” rimandasse al film in bianco e nero visto in televisione negli anni 60 con TOTO’ e fosse riconducibile alle novelle di Pirandello, tema della serata, ci è sembrato subito un imperativo categorico, affermare un dato di fatto, un postulato, un giudizio sintetico a priori, un comando di razionalità che viene dalla ragione in quanto essa è universale. A volte non occorre scomodare il filosofo Kant per comprendere come certi imperativi categorici, come l’affermare “questa è la vita”, siano davvero fondati nei loro postulati se penso che nel giro di poche ore sono passato dall’umoristico saluto a un altro genere di congedo molto più tragico e definitivo nei confronti di un amico. Pertanto spero di essere perdonato se la serata la dedicherò al nostro amico e conoscente Gianfranco Chiarusi,Consigliere della Pro Loco, che nei giorni scorsi ci ha improvvisamente lasciato. Gianfranco è stato un personaggio controverso con il quale, se ci fosse stata la possibilità di superare e di scampare al dramma, non avrebbe esitato, non trovandoci nulla di male e facendoci sopra un sacco di risate, se ispirato dalla vicenda accaduta, avessi con lui condiviso la scelta di effettuare una lettura delle novelle di Pirandello iniziando proprio con il Fu Mattia Pascal.
Nostro malgrado, il titolo che subito dopo abbiamo pensato “Così è la vita”, sebbene rimandasse a un altro film-commedia di Aldo, Giovanni & Giacomo, lo abbiamo inteso come imperativo ipotetico, un modo significativo e semplice per dare la libertà di interpretare, di continuare a sorriderci sopra, di non essere categorici sulla conoscibilità del reale, di cui ognuno può dare una propria interpretazione che non può coincidere con quella degli altri. Ma in entrambi i casi saremmo stati troppo seriosi perché il proposito è quello di far sorridere sulla vitain uno dei tanti modi che ci ha proposto Pirandello, in maniera non convenzionale tramite i “Piccoli specchi della vita” che la riflettono, e se non altro, per poter ironicamente aggiungere…così è… se vi pare….
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