“Ecce” primarie
Lunedì, 26 Ottobre 2009
Forse il PD, quello visto e vissuto dentro i rivoli interni del suo apparato burocratico, dei suoi piccoli e asfittici potentati locali, non merita il meraviglioso elettorato che ieri lo ha plasmato nella sua vera anima, lo ha rigenerato nella sua identità. Quella gente riversata sui gazebo proveniente da ogni dove fin dalle 7,05 di una domenica configurata ad essere nel “numero dei partecipanti” solo una ottimista previsione in maniera forzata. Invece oltre tre milioni di persone si sono presentate all’appuntamento per dire la sua, per tracciare con una croce indelebile una scelta, nonostante quelle schede intrise di nomi che non sono state altro che oggetto di confusione. Schede che hanno rappresentato per gli addetti ai lavori, una sorta di album delle sorprese sul filo dei ricordi dei tanti nomi altisonanti confusi nell’anonimato di tanti altri rigorosamente mostrati nell’ordine di “un uomo e una donna”. E così anche a Cetona un sontuoso “gazebo” rappresentato da una ex Chiesa del seicento, con le sue tele affrescate, è stato luogo degno per una “sacra” presa di posizione in un gesto di alta democrazia dove è stato possibile riconoscere una vittoria di tutti.
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