Qualcosa di Cetona nella finale europea di calcio
venerdì, 29 giugno 2012
Anche io mi permetto un po’ di “provincialismo” dopo l’uscita del nostro Sindaco Di Meo con quel “Ma sì concediamocelo: Con Diamanti all’ultimo rigore un pezzettino di Cetona agli Europei”.
In effetti siamo fatti così: manifestiamo uno spirito campanilistico (e in questo caso nazionalistico) quando ci assale il senso di orgoglio di appartenenza nell’essere “cetonesi” e “italiani”. Chi l’avrebbe mai ricordato indirettamente Giorgio Diamanti cetonese emigrato negli anni ’70 alla volta di Prato se non fosse per il fatto che un parente di quel compagno di scuola elementare lo avremmo conosciuto di persona davanti al dischetto di rigore negli Europei di calcio? Forse si fa più fatica a digerire la foto icona della “nera” muscolosità italiana che ci ha restituito il super Mario Balotelli in una magica notte dove l’altro Mario (Monti) contemporaneamente otteneva un risultato positivo con il cancelliere Angela Merkel. Abituati al Crozza-pensiero non è sfuggito quell’emblematico istante prima della fine della partita che segnava un 2 a 0 significativo sul piano calcistico e politico-economico nei confronti dell’egemone Germania. Forse non è un caso che metteremo più attenzione alla finale calcistica tra due paesi con un debito devastante se non altro perché l’unico a vincere sui due fronti sarà comunque quell’orgoglio di appartenenza che nessun mercato speculativo potrà mai comprare.
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